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Archivio Settembre 2011

SEGHIZZI EXPO OTTOBRE 2011 (Enza Voglio – Francesco Dau)

27 Settembre 2011 Nessun commento

Sede dell’Associazione Seghizzi
Gorizia, via Buonarroti 28
Date ed orari: Lun, Mar, Gio, Ven dalle ore 10.00 alle 14.00; Mer dalle ore 15.00 alle 18.00 

Francesco Dau (Cagliari). Di formazione accademica, la sua pittura, o meglio l’arte di questo artista sardo, è di impatto fortemente emotivo. L’artista opera in maniera decisamente istintiva, trascinando lo spettatore in vortici di pura energia. Sembra interagire con l’universo ed adoperando i colori li fa dialogare fra loro, creando forme magiche. Ci fa toccare con mano la materia. In sintesi la sua arte è materica allo stato puro.

Enza Voglio (Napoli). Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Artescuola di Calcografia, la Scuola libera di nudo. E’ considerata una delle pittrici più interessanti di quest’ultima generazione, ha fatto mostre in Italia e all’estero ed è presente nelle più importanti pubblicazioni di arte. La sua pittura, personalissima sia nel colore che nel segno, si riallaccia alle concezioni spazialiste e all’astrattismo concreto.

Il percorso espositivo goriziano sarà integrato da opere di Elisabetta Visentin (Vimercate) e Daniele Bianchi (Fiumicello).


Altre opere degli stessi Autori saranno esposte nella sede del Cerido a Fiumicello in Borgo S. Antonio 48. Inaugurazione della mostra fiumicellese il 2 ottobre, ore 18.30. Date e orari di apertura della sede fiumicellese: 8-9 ottobre, 15-16 ottobre, 22-23 ottobre, 29 ottobre dalle ore 17-00 alle 20.00. In altre date ed orari, su richiesta.

http://cerido.webs.com  – http://www.seghizzi.it  – italo_montiglio@yahoo.com 
cell. 335.8018607

Aggiornamenti http://seghizzinews.blog.tiscali.it  e-mail info@seghizzi.it

Cerido e Seghizzi Expo: un bilancio artistico delle esposizioni di settembre

25 Settembre 2011 Nessun commento

Al Cerido di Fiumicello e alla “Seghizzi” di Gorizia  l’Expo di settembre (due mostre in contemporanea: bella idea) ha visto come protagonisti tre artisti genovesi: Enzo Dente, Kova (alias Domenico Cova) e Romy Barrile con una selezione di opere rappresentative della cifra artistica di ciascuno di essi. Anche se appartengono ad un gruppo che si rappresenta unitariamente con un unico “manifesto”, in realtà i tre autori viaggiano con proprie marcate identità, non omologabili, a partire da Enzo Dente, la cui attività artistica pittorica va intesa nel senso più ampio del termine e che si esprime con solidissima brillante tecnica, senza sentire il bisogno di strafare, ma piuttosto di esprimere e comunicare in modo comprensibile le emozioni del mondo esterno ed interiore. Efficacissimo l’uso di resine che danno corpo alle immagini di un ricreato mondo “naturale” o di oggetti. Notevoli i suoi lavori esposti nella sede goriziana dell’Associazione Seghizzi (famosa nel mondo per le sue iniziative musicali corali): una bella serie di quadri con “jeans”, allo stesso citazione allusiva alla propria città e fantasioso gioco di variazioni su un tema. Del gruppo genovese fa parte anche Domenico Cova (Kova), che si è presentato a Gorizia ed a Fiumicello con lavori che esprimono una straordinaria vivacità inventiva. Mi riferisco in primis agli accartocciati busti pittorici visti al Cerido, nei quali i piani prospettici si avviluppano e si sviluppano, assegnando ben distinguibili personalità ai fascinosi “ritratti”. Un discorso diverso va fatto per i suoi quadri esposti a Gorizia, in cui le snodabili figure femminili (quasi stililizzati manichini) prendono vita esprimendo con uno straordinario senso dell’ironia (o, forse meglio, di autoironia) una coscienza ludica della posa corporea. Infine (ma non per questo con minor attenzione) va ricordata Romy Barrile, che nelle due parallele esposizioni ha portato un ventaglio di proposte piuttosto ampio: piccole sculture-istallazioni, “tondi”, quadri di impronta stilistica molteplice. Di essa colpisce il dinamico e fresco senso cromatico, la creativa combinazione oggettuale e materica, l’ispirazione quasi esoterica nella pittura di un universo affastellato di pianeti e mondi, seppur retto da una mano che ne determina l’oscillazione, come di un tempo scandito ma che ritorna sempre sui propri passi. Valeva dunque davvero la pena visitare le due mostre, tanto più che l’espediente delle quattro notti bianche ha consentito un approccio meno frettoloso con le opere, conciliato dal magico silenzio della notte. (Daniele Bianchi)

Cecilia Seghizzi in visita all'expo di settembre 2011

Cecilia Seghizzi in visita all'expo di settembre 2011

SEGHIZZI 2012 il nuovo regolamento del concorso e festival (it/engl)

13 Settembre 2011 Nessun commento

Il nuovo regolamento del 51° concorso e festival internazionale di canto corale Seghizzi  (12-16 luglio 2012) è stato pubblicato sulla nostra home page  http://www.seghizzi.it/index.php?ln=&pg=cantocorale
The new regulation of the 51th International Competition and festival of Choral Singing Seghizzi (12th-16th july 2012) has been published on our homepage  http://www.seghizzi.it/index.php?ln=en&pg=cantocorale

Cecilia Seghizzi festeggia il suo compleanno !!!!

5 Settembre 2011 Nessun commento

Today (Sept. 5) is the birthday of Cecilia Seghizzi … 103 (one hundred and three candles) … a good record, considering the good physical and mental health !!!!!! 
HAPPY BIRTHDAY WISHES  -
Oggi (5 settembre) è il compleanno di Cecilia Seghizzi … 103 (CENTOTRE candeline).. un bel primato, considerata la buona salute fisica e mentale !!!!!!!!!!!
AUGURI AUGURI AUGURI

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Tel. 0481.530288
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Opere di tre artisti genovesi in mostra nella sede dell’Associazione Seghizzi

4 Settembre 2011 Nessun commento

Barrile, Dente, KovaDa lunedì 5 settembre nella sede dell’Associazione Seghizzi a Gorizia (in via Buonarroti 28) in mostra di opere di tre artisti genovesi Romy Barrile, Enzo Dente e Domenico Cova (Kova). La bellissima  mostra, ad ingresso libero, proseguirà nel mese di settembre adottando il calendario feriale di apertura degli uffici: lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle ore 10.00 alle ore 14.00; mercoledì dalle ore 15.00 alle 18.00.
Questa mostra è la settima dall’inizio delle serie espositive mensili, che hanno portato (e porteranno) a Gorizia una trentina di artisti di molte regioni italiane. Altre opere degli stessi artisti sono esposte nella formula delle “notti bianche con l’arte” nella sede dell’Associazione Cerido di Fiumicello UD. Per i cui specifi orari di visita si rinvia alla consultazione della specifica Home page http://cerido.webs.com .  Per eventuali  ulteriori informazioni sulla mostra nella sede della “Seghizzi” ecco i contatti: Tel. 0481.530288; cell. 335.8018607; e-mail info@seghizzi.it

I tre artisti che espongono al Cerido, pur accomunati dalla cittadinanza genovese, tuttavia esibiscono storie personali e identità artistiche molto differenziate. Alcuni brevi cenni.

Romy Barrile, nata a Caltanisetta, vive a Genova, dove ha frequentato il Civico Liceo Artistico “N. Barabino“. Dopo anni di intensa attività come docente di vetrinistica, dal 1990 riprende attivamente la lavorazione della creta. Dal 1996 si dedica pienamente all’arte, riscoprendo le possibilità pittoriche che offre il pastello ad olio, materiale che le è congeniale in quanto le “permette” velocità e immediatezza, quindi spontaneità di realizzazione dell’opera.

Enzo Dente. Dal 1976 ad oggi innumerevoli sono le mostre, personali e collettive, nelle quali l’artista genovese (pittore, scultore e ceramista) ha presentato le sue opere. Per descrivere i contenuti, la tipologia e le tecniche della sua produzione c’è solo l’imbarazzo della scelta:  inchiostri, disegni, olii, resine, chine, smalti, vetri per non parlare delle tecniche miste, dei murali, dei multipli, ecc. Insomma una vitalità creativa esuberante e multiforme, come la sua personalità, che la critica d’arte ha positivamente sempre rilevato e sottolineato.

L’arte di Domenico Cova (“KOVA”) “nasce da un surrealismo critico riletto alla luce di un classicismo d’avanguardia, dove la figura si fa simbolo della condizione umana, deformata dalle forzature della linea e attraverso l’armonia cromatica va alla ricerca del mito per distruggerlo. Quel mito, quasi insondabile, che altera e intossica la vita del mondo, Kova lo stana e lo confronta con la sua coscienza, lo svolge nello spazio , forzando sulle forme e la circolarità del suo ‘segno’ lo obbliga a ‘stare dentro’”.

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