Archivio

Archivio Febbraio 2015

ILLUSTRAZIONI di Anna Mattiuzzo

24 Febbraio 2015 Nessun commento

Domenica 1° marzo 2015 alle ore 11 negli spazi espositivi dell’Associazione Seghizzi a Gorizia in Corso Verdi 85 avrà luogo l’inaugurazione della mostra di Anna Mattiuzzo dal titolo “Illustrazioni (Bianca, vestito di neve)”. L’esposizione sarà aperta fino al 30 marzo con i seguenti orari: lunedì e venerdì dalle ore 10 alle 14; mercoledì dalle ore 15 alle 18. Ingresso libero. La precedente mostra di Daniele Bianchi “Teatri dell’OniricO” viene prolungata fino a tutto il mese di marzo. In tal senso la Galleria d’arte “Seghizzi” offre ai visitatori l’opportunità di visitare contemporaneamente due esposizioni estremamente interessanti.

http://www.seghizzi.it

Emil Cossetto, Qui rapere hanc nuptam gaudes, TTBB

21 Febbraio 2015 Nessun commento

Emil Cossetto, Qui rapere hanc nuptam gaudes, TTBB; brano d’obbligo dell’ XI concorso internazionale di canto corale Seghizzi, 1972.  ESO Edizioni Seghizzi Online – RiMSO febbraio 2015, III (49). Emil Cossetto ( Trieste, 12 ottobre 1918 – Zagabria, 28 giugno 2006. ), compositore , direttore d’orchestra , direttore di coro e didatta della musica. Dalla prima infanzia ha vissuto a Zagabria , dove nel 1947 . presso la Music Academy si è laureato direttore. Ha lavorato con molti ensemble artistici nazionali ed internazionali. Direttore storico di molti complessi tra cui il coro misto di Radio Zagabria , l’Orchestra Sinfonica della JNA a Belgrado e l’ensemble di danze popolari e canti della Croazia LADO a Zagabria. IIl suo segno più importante l’ha lasciato nella coralità amatoriale. Nel 1945 fonda i cori misti OKUD “Joza Vlahovic” e KUD “Pijade” e li dirige per molti anni. In seguito fonda e dirige il coro”Vlahovic” , che nel 1991 ha cambiato il suo nome in Coro “Emil Cossetto”, con il quale ha lavorato letteralmente fino alla morte. Un grande contributo organizzativo Emil Cossetto l’ha offerto nello sviluppo del canto corale deve coniuga le sue capacità di direttore di fama internazionale, con una intensa attività di composizione corale per più di mezzo secolo, che ha notevolmente cambiato i programmi di numerosi cori. Il suo interesse compositivo riguarda tutti gli organici corali – ensemble a cappella e con pianoforte- , e tutte le combinazioni strumentali, cameristiche e sinfoniche. Ha partecipato con ottimi risultati al Concorso internazionale di canto corale Seghizzi di Gorizia, del quale è stato in seguito più volte membro di giuria. Morì dopo una breve malattia a Zagabria all’età di 88 anni.

 

Vito Levi, Il vecchio, SATB (ESO 48)

6 Febbraio 2015 Nessun commento

Vito Levi, Il vecchio, SATB - Brano d’obbligo del X concorso internazionale di canto corale Seghizzi, 1971.  ESO Edizioni Seghizzi Online – RiMSO febbraio 2015, II (48). Nato a Trieste nel 1899, Vito Levi si dedicò dapprima allo studio del violino sotto la guida di Lionello Morpurgo e successivamente, invogliato dal padre, pure buon musicista, si diede allo studio della composizione sotto la guida di Ermanno Leban (già allievo di Marco Enrico Bossi a Venezia). Al termine della Prima guerra mondiale venne a vivere a Trieste l’operista Antonio Smareglia e Vito Levi ne divenne allievo. Come saggio finale, a prova del livello raggiunto negli studi, nel 1921 presentò in prima esecuzione la partitura del poema sinfonico Il Carso, che ne rivelò l’indirizzo compositivo, da identificarsi nel linguaggio di un tardo romanticismo. Levi fu docente del Conservatorio “G. Tartini” e nei vari istituti che ne precedettero l’istituzione: dal 1923 al 1974 insegnò Armonia, Composizione, Storia ed estetica musicale e fu curatore della Biblioteca. Vi fu una pausa forzata, in tale fervido impegno didattico e nella sua attività di pubblicista: nel1938, acausa della promulgazione delle leggi razziali, egli perdette il posto all’Ateneo musicale triestino dove insegnava composizione dal 1923 e di critico musicale presso “Il Piccolo“ dov’era entrato nel 1926. Per sopravvivere, impartì lezioni private e redasse traduzioni di libretti d’opera perla Breitkopfdi Lipsia e perla Casa Giulianadi Trieste, usando lo pseudonimo Bruno Bruni. Dopo l’8 settembre 1943, si salvò per un soffio dall’arresto e dalla deportazione in Germania riparando a Venezia con la moglie, che gli fu accanto con forza e generosità. A guerra finita rientrò a Trieste, dove riebbe l’insegnamento al Conservatorio e il ruolo di critico musicale del nuovo giornale “La voce libera“. I suoi interventi critici, per la vastità dei suoi orizzonti culturali che li caratterizzava, erano seguiti ed ascoltati con la massima considerazione. Nella loro brevità, le sue critiche sono state esemplari per l’equilibrio di giudizio su compositori ed esecutori. Tutte queste vastissime conoscenze si sono poi manifestate ed evidenziate nelle lezioni di Storia della musica al Conservatorio e all’Università, nelle prolusioni alle opere liriche, nella presidenza dei Convegni musicologici europei “C.A. Seghizzi“ di Gorizia (1974-1988), nella illustrazione di opere teatrali liriche e sinfoniche di Richard Strauss per il Terzo Programma della RAI (1968). Per quasi quindici anni fu direttore artistico del concorso internazionale di canto corale Seghizzi di Gorizia. Levi dedicò a Strauss un’importante monografia, e attraverso numerosi scritti tratteggiò la vita musicale giuliana del suo tempo (si veda in particolare La vita musicale a Trieste. Cronache di un cinquantennio 1918-1968, 1968, e gli scritti dedicati al Teatro Comunale di Trieste). A coronamento di tanta meritoria operosità e di una vita dedicata alla musica, gli fu conferita dall’Università di Trieste nel 1981la Laureain Lettere honoris causa. Scrisse opere per orchestra sinfonica, un concerto per violino, varie opere vocali e strumentali da camera e musiche per pianoforte. Ha avuto fra i suoi allievi Mario Zafred, Giorgio Cambissa, Raffaello de Banfield, Pavle Merkù, Giuseppe Radole, Luigi Toffolo, Ubald Vrabec, Edoardo Guglielminetti, Giovanni Pigani, Guido Rotter, Vittorio Toniutti, Claudio Noliani. Vito Levi morì a Trieste nel 2002.

Categorie:Argomenti vari Tag:

Wolfango Dalla Vecchia, Si quaeris miracula, SATB

1 Febbraio 2015 Nessun commento

Wolfango Dalla Vecchia, Si quaeris miracula, SATB
Brano d’obbligo del IX concorso internazionale di canto corale Seghizzi, 1970
ESO Edizioni Seghizzi Online – RiMSO febbraio 2015, I (47)
Copyright © 1970 Associazione Seghizzi .
Dalla Vècchia, Wolfango. - Musicista italiano (Roma, 1923 - Padova 1994). Titolare della cattedra di composizione al conservatorio di Venezia dal 1961, direttore del conservatorio di Padova (1971-74), compose le opere Due Suites per orchestra (1950-51), Ouverture per contrabbasso e archi (1962), Canti d’invernoper soprano, tenore e dodici strumenti (1967). Svolse anche attività di concertista d’organo. (Enciclopedia italiana Treccani)