Archivio

Archivio Maggio 2015

André Waignein, Missa solemnis, 30 maggio 2015

30 Maggio 2015 Nessun commento

ESO 62, Michele Biasutti, Computer e didattica musicale

24 Maggio 2015 Nessun commento

Michele Biasutti, Il computer a supporto della didattica della composizione musicale: una ricerca nella scuola media, in XXXVI Convegno europeo Seghizzi, 2005. ESO Edizioni Seghizzi Online, RiMSO maggio 2015, IV (62).  Sintesi. Il presente saggio analizza due dimensioni principali: una riguarda le modalità di utilizzo dei supporti multimediali nell’educazione musicale, l’altra la rilevanza della composizione in abito didattico. L’analisi della letteratura ha considerato le applicazioni del computer nell’educazione musicale, i principi in base ai quali è stato utilizzato in campo educativo, i vantaggi che ha comportato. Il comporre è stato proposto nella dimensione processuale piuttosto che di quella di prodotto, in riferimento ai principali modelli teorici esistenti. Queste due linee hanno trovato applicazione in una ricerca sul campo che ha coinvolto alcuni studenti della scuola secondaria di primo grado in attività compositive con il computer. I soggetti, di età che variava dai 12 ai 13 anni, sono stati divisi in due gruppi, uno di controllo e uno sperimentale. Dopo una fase iniziale di addestramento, veniva chiesto loro di comporre un brano di musica minimale. Il gruppo sperimentale utilizzava il computer nelle attività, mentre quello di controllo componeva il brano utilizzando le tecniche tradizionali, scrivendolo sulla carta. Le composizioni prodotte dai due gruppi sono state confrontate secondo criteri quali la creatività ritmica, la creatività melodica e la concezione formale. I risultati sono stati oggetto di un’analisi qualitativa e sono stati discussi in relazione alle modalità d’uso del computer. 

 

ESO 61, Pierluigi Allesandrini

17 Maggio 2015 Nessun commento

Pierluigi Alessandrini
Educazione musicale e nuove tecnologie: una sinergia per la formazione dell’alunno
in XXXVI Convegno europeo Seghizzi, 2005
ESO Edizioni Seghizzi Online, RiMSO maggio 2015, III (61)
Copyright © 2005 Associazione Seghizzi, Gorizia, All Rights Reserved http://www.seghizzi.it/index.php?ln=&pg=editoria

Mostra “Alberto Delbianco” prolungata fino al 29 maggio

14 Maggio 2015 Nessun commento

La mostra “Alberto Delbianco non solo fumettista” è stata prolungata fino a venerdì 29 maggio presso la Galleria “Seghizzi” in Corso Verdi 85.  La mostra continuerà ad essere aperta al pubblico secondo il consueto orario: lunedì e venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00; mercoledì dalle ore 14.30 alle 18.30. Ingresso libero. L’apprezzamento riscosso fino ad oggi da parte del pubblico è stato gratificante per gli organizzatori.

Concerto cori “Seghizzi” e “Perosi”, 23.05.2015

13 Maggio 2015 Nessun commento

Seghizziworld e Archivio foto Seghizzi

11 Maggio 2015 Nessun commento

Buone notizie sul versante dei dati statistici della nostra rete comunicativa. Segnaliamo in particolare i risultati ottenuti dal nostro canale SEGHZZIWORLD su Youtube che, nel giro di un solo anno dell’ottima gestione di Filippo Terni, è passato da 6000 a oltre 50.000 visualizzazioni.  Parallelamente l’Archivio Foto Seghizzi su Flickr ha superato le 21.000 immagini pubblicate. E’ opportuno infine ricordare la presenza su facebook e su altre pagine web della nostra rete degli  ”Uffici Stampa Consorziati”, al servizio gratuito di molte realtà associative culturali, artistiche e musicali.

ESO 60, Prospettive dell’elaborazione dei canti popolari

10 Maggio 2015 Nessun commento

Árpád Balázs, Alcune considerazioni sulle questioni della elaborazione artistica dei canti popolari, dell’attrazione armonica di essi, dell’influsso armonico e formale sulla musica d’arte e l’elaborazione futura: la costruzione organica; in “Canto popolare ed elaborazione artistica nella musica corale”; VII Convegno europeo sul canto corale, 1976; Atti congressuali a cura di Italo Montiglio.  ESO Edizioni Seghizzi Online, RiMSO maggio 2015, II (60).  Árpád Balázs (nato il 1° Ottobre 1937 a Szentes , in Ungheria ) compositore e musicologo. Ha studiato composizione a Budapest e di Roma , e ha presentato serie di musica classica alla televisione ungherese. Le sue composizioni sono state raccomandate per gli studenti per lo studio del pianoforte. E’ stato presidente del Comitato degli Affari Esteri del Consiglio Nazionale Corale ungherese.

Uffici Stampa Consorziati: our info network

4 Maggio 2015 Nessun commento

30 MAGGIO 2015 – 42° imf

4 Maggio 2015 Nessun commento

ESO 59, Giuseppe Radole, Il canto popolare istriano

3 Maggio 2015 Nessun commento

Giuseppe Radole, Cenni critici di bibliografia del canto popolare e istriano. In “ Canto popolare ed elaborazione artistica nella musica corale”, VII Convegno europeo sul canto corale, 1976, pp. 81-89. Atti a cura di Italo Montiglio. ESO Edizioni Seghizzi Online, RiMSO maggio 2015, I (59). Giuseppe Radole (Barbana d’Istria, 6 febbraio 1921 – Trieste, 4 dicembre 2007).Dopo gli studi teologici e l’ordinazione sacerdotale, Radole si dedicò allo studio del canto gregoriano e dell’organo con Carlo Tome. Diventò quindi allievo della scuola di composizione di Antonio Illersberg, con cui si diplomò nel 1950. Infine si perfezionò con Franco Alfano, Vito Frazzi e all’Accademia Chigiana di Siena. Venne nominato direttore della “Cappella Civica di S. Giusto” di Trieste, con la quale si esibì in tutta Europa e per la quale compose numerose opere corali. Fu membro permanente della Commissione artistica del Concorso internazionale “Seghizzi” di Gorizia, di cui fu anche molte volte membro di giuria. Sempre per l’Asssociazione Seghizzi di Gorizia collaborò come relatore nei convegni musicologici “Seghizzi”. Sempre nell’ambito della musica corale, mons. Radole ha rivolto la sua attenzione ai canti di tradizione orale dell’area veneto, friulana ed istriana, da cui ha tratto interessanti elaborazioni per coro. Ha dedicato importanti studi musicologici al canto patriarchino e ai canti popolari sacri. Su tale argomento ha inoltre curato alcune trasmissioni televisive perla RAI, e ha contribuito a numerose voci per enciclopedie e trattati di musicologia.Di notevole pregio anche la sua attività di organografo: gli studi sugli organi antichi, le catalogazioni di organi storici, il manuale di studio organologico su liuto, chitarra e vihuela, edito nel 1979 e ristampato nel 1986, nonché tradotto in varie lingue. A lui si devono inoltre numerose revisioni di partiture organistiche dei secoli XVIII e XIX, opera di Ignazio Sperger, Gaetano Valerj, Giovanni Battista Pescetti e Francesco Geminiani.L’amicizia con numerosi compositori, primo fra tutti Giulio Viozzi, permise a Radole di eseguire numerose opere organistiche e corali in prima esecuzione assoluta. Giuseppe Radole pubblicò per diverse case editrici, tra cui Carrara, Pizzicato, A. Bank di Amsterdam, Feniarco, USCI Friuli V.G. e Olschki. Dal 1957 al 1986 fu docente presso il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste. La sua biblioteca è stata donata al Museo teatrale Carlo Schmidl di Trieste.