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Enzo Valentinuz, Dentro la storia …, 7 luglio – 31 agosto

Martedì 7 luglio 2015 alle ore 18.30 presso  la Galleria  ”Seghizzi” a Gorizia in Corso Verdi 85 sarà inaugurata la mostra di Enzo Valentinuz intitolata “Dentro la storia…”. La mostra sarà presentata dall’artista e critico Luciano de Gironcoli. L’esposizione rimarrà aperta fino al 31 agosto con i seguenti orari: lunedì e venerdì dalle ore 10 alle 14; mercoledì dalle ore 14.30 alle 18.30; martedì e giovedì dalle ore 10 alle 12; sabato e domenica su richiesta. Ingresso libero. In concomitanza con le manifestazioni musicali internazionali Seghizzi (18-27 luglio) la mostrà sarà aperta tutto il giorno. E’ opportuno infine ricordare che una delle opere di Enzo Valentinuz (immagine anche della mostra) è stata scelta dall’Associazione Seghizzi come logo delle manifestazioni musicali internazionali Seghizzi 2015. Una seconda mostra, sempre di opere di Enzo Valentinuz, sarà inaugurata il 15 luglio negli spazi espositivi del Caffè Teatro Verdi a Gorizia.
Enzo Valentinuz nasce a Romans d’Isonzo (Gorizia), dove tuttora vive e opera. Il suo percorso artistico si divide in due grandi esperienze lontane fra di loro oltre 30 anni: la prima nella seconda metà degli anni Sessanta; dopo il diploma di Maestro d’Arte in decorazione pittorica all’istituto d’arte di Gorizia, allievo di Cesare Mocchiutti, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, sezione di Pittura, dove ha per maestro Bruno Saetti e l’allora assistente Carmelo Zotti. Nel 1968 c’è la sua prima personale e, di seguito, un’intensa attività di mostre che vicende personali interrompono nel 1973. Per oltre tre decenni l’arte diviene per Valentinuz un interesse coltivato solo in forma passiva, con la lettura, lo studio, le visite a mostre di maestri e colleghi. La ripresa è del 2004, quando il comune di Romans d’Isonzo gli chiede di aprire uno studio di pittura murale che diventa un luogo aperto al pubblico e ai giovani, dove spiegare e mostrare la nascita di opere d’arte realizzate con l’affresco e il graffito su intonaco. Da allora la sua attività non si ferma più e decine sono le personali e collettive alle quali partecipa in Friuli Venezia Giulia, Veneto, ma anche in Austria, Francia e Slovenia. È ospite di gallerie pubbliche e private, biblioteche, università e grandi tenute, che nel tessuto del Collio goriziano offrono luoghi di impatto storico e di forte legame con il territorio.
Le sue opere raccontano storie e passioni che rendono unico il nostro territorio. «Sono la materia che dona forma alla memoria». Così, i lavori dell’artista di Romans d’Isonzo sbarcheranno a Parigi. Dipinge con le pietre del Carso, tesse arazzi rigorosi nei quali trama e ordito sono schegge lapidee. Nelle sue opere ci sono la forza di un territorio aspro e affascinante e l’intensità di un passato intriso di storia della Grande Guerra, di sofferenze di uomini e donne. La storia umana e artistica del goriziano Enzo Valentinuz di Romans d’Isonzo è fortemente legata all’intensità della materia, al fascino atavico del territorio e alla cultura friulana. Le sue ultime opere sono inconfondibili e difficilmente definibili: mosaici di pietre, altorilievi, pitture-sculture, composizioni di segni e figure dai colori puri. La sua esperienza umana e artistica è strettamente legata alla sua terra: dal Carso isontino-giuliano alla cima italo-slovena del Matajur, dalla longobarda Cividale del Friuli al monte Sabotino, teatro delle battaglie della Grande Guerra. «Le pietre che io raccolgo nelle mie lunghe passeggiate – spiega Valentinuz – raccontano culture e lingue diverse, ma allo stesso tempo sono materia e ispirazione per dare forma alla memoria, tracciare i segni dei miei pensieri». Ne nascono opere dai linguaggi ora fantastici ora reali. Artista di formazione accademica, iniziata all’Istituto d’arte di Gorizia con Cesare Mocchiutti, Mario Sartori e Dino Basaldella e proseguita all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Bruno Saetti e Carmelo Zotti, Valentinuz esprime la concretezza di mani sapienti che conoscono l’arte antica dell’affresco e dei graffi ti su intonaco, tecniche del passato, impegnative nella realizzazione che lui ha fatto rinascere, innervandole di nuova energia e significati. Lavori contraddistinti da colore e materia, campiture monocrome e contrastanti di luce e ombre.
http://www.seghizzi.it
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